Elogio al mulo e non solo

Standard

 Ho sempre ritenuto importante la salvaguardia in purezza delle razze zootecniche locali; la conservazione  genetica degli animali allevati ha spesso portato enormi vantaggi. Penso alla rusticità di certe razze ovi- caprine dei nostri areali come l’ Orobica della Val Gerola per le capre e la Bergamasca per le pecore, razze che sono le uniche in grado di sfruttare certe zone di pascolo montane e marginali che offrono poche e povere  varietà vegetali   ma anche a razze bovine come la Rendena, Grigio Alpina e la Bruna Alpina che si prestano all’allevamento su  terreni scoscesi a differenza delle classiche Pezzate Nere più suscettibili a patologie podali.

Oggi però vorrei suscitare il vostro interesse, probabilmente scatenando l’ira di alcuni genetisti animali, lasciando perdere per il momento le razze tipiche sopracitate e concentrando l’attenzione sulle caratteristiche di alcuni curiosi incroci conosciuti e non,  praticati ora come in passato in molte realtà agro-zootecniche che spesso mostrano vantaggi ( produttivi e di performance) non trascurabili.

Il più popolare è sicuramente l’ibridazione (l’accoppiamento di individui appartenenti a specie diverse, ma allo stesso genere; individui con geni molto diversi)  tra asino (Equus asinus) e cavalla (Equus caballus) dal quale ottengo il mulo, animale robusto da soma con testa, orecchie,  quarto posteriore e  ciuffo della coda somiglianti a quelle dell’asino, mentre per morfologia e dimensione simile al cavallo. Il mulo maschio è sterile la femmina, eccezionalmente, è fertile. Assai diffuso sia nel Mediterraneo che in Africa, Asia, Palestina e nelle Americhe per la  costituzione assai forte e robusta, la rusticità, la resistenza alle malattie, l’adattabilità ad ambienti sfavorevoli, la sobrietà. Nato grazie alla selezione umana per esaltare la forza dell’asino e la velocità del cavallo. Famosi i muli francesi e pugliesi o “martinesi”, questi ultimi ottenuti da cavalle murgesi con asini di Martina Franca  e ideali per l’artiglieria o fanteria alpina.

Il bardotto, allevato principalmente in Sicilia, è ibrido tra cavallo e asina, di mole superiore e più docile rispetto al mulo. Ha una criniera più folta e orecchie più piccole per la somiglianza paterna; il bardotto nitrisce rispetto al mulo che raglia. Usato per soma, traino e per carni di qualità; largamente diffuso nel Novecento per trasporto di armamenti.

Altri esempi sono il frate, figlio/a di tori di razza Bruna e madri Frisona, dal caratteristico mantello marrone uniforme o il prete, figlio/a di tori di razza Frisona con vacche di razza Bruna, dal mantello completamente nero. Oltre alle caratteristiche trascurabili del mantello l’aspetto fondamentale è la qualità del latte.

Altri incroci detti industriali sono praticati con i polli e anche con i suini facendo accoppiare verri di razza Landrace con scrofe Large White per esaltare il fenomeno dell’eterosi (vigore ibrido) ottenendo maggior peso dei suinetti alla nascita, maggiore velocità di accrescimento, più favorevole indice di conversione degli alimenti, ecc…

L’incrocio dimostra un certo valore anche in apicoltura ([ligustica x  caucasica] x mellifera) con  incrementi produttivi del 116%; con il difetto che questa caratteristica di elevata produttività  non si mantiene nelle generazioni successive e con rischi che tale patrimonio genetico si sparga nell’ambiente modificando le peculiarità  di razze autoctone (basti pensare all’ape africanizzata, conosciuta popolarmente come ape assassina, è un ibrido intraspecifico di Apis mellifera scutellata, con varie sottospecie di api europee tra cui Apis mellifera ligustica e Apis mellifera mellifera).

 Curiosità dal mondo animale e agricolo: tante,  troppe ne esistono!

La nostra promessa è di cercare umilmente di trasmettere la passione che accomuna tutti noi di Agripensar ad amici e lettori … a breve alcuni articoli sull’etologia animale e allevamenti di animali particolari … intanto vi consiglio la lettura dell’appassionante libro: “L’anello di re Salomone” di Konrad Lorenz …

 Mat

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...