La Bessa, una miniera d’oro

Standard

Leggendo del trail nella riserva naturale della Bessa e della sua miniera non mi sarei mai aspettata un simile territorio come scenario per una gara! Innanzitutto, la Bessa è un giacimento aurifero che si è formato per erosione e risedimentazione da parte dei corsi d’acqua dei depositi morenici ricchi di oro. Peccato per la pioggia ininterrotta che non ci ha consentito di fermarci a lungo nel post gara per gustare con calma anche la ricerca dell’oro ‘amatoriale’ con un gruppo di setacciatori esperti del luogo che per diletto insegnano ai turisti come cercare l’oro.

Il trail della Bessa ha preso il via dal centro visite del parco e, attraverso la piccola frazione di Zubiena, ha condotto i runners tra cumuli di sassi, cespugli impenetrabili, stradine sabbiose retaggio della grande miniera a cielo aperto e vie ciottolose costruite dai Romani, che sembrano uscite da un documentario di storia antica. Mi sono chiesta come potevano esser percorse con carretti di legno queste vie con enormi ciottoli di fiume se noi runners abbiamo dovuto rallentare la nostra corsa per paura di mettere il piede tra uno e l’altro e prendere qualche storta…. Per fortuna nei pezzi pianeggianti abbiamo potuto tenere quasi il ritmo da mezza maratona per recuperare il tempo perso anche nelle salite, mai troppo ripide, su sentieri. Un territorio davvero ricco quello del biellese, che sto scoprendo trail dopo trail. Il colpo di fulmine c’è stato con la Piota Vagante a Salussola, l’innamoramento col trail Nata Libera a Sala Biellese, con la scoperta dei territori della Serra, l’altopiano morenico di origine glaciale che si presenta come un lungo cordone a

gli occhi di chi lascia l’autostrada per dirigersi verso il lago di Viverone. Con questo terzo trail della Bessa e la sua miniera d’oro, posso davvero affermare che il biellese è un piccolo gioiello da scoprire volta per volta. Per chi è appassionato di corsa non c’è occasione migliore che attraversare questi territori facendo turismo correndo. Km e km di sentieri si snodano nella riserva naturale della Bessa, con diversi itinerari. Noi runners domenica 29 aprile, grazie agli organizzatori dei trail dei parchi, abbiamo potuto scegliere tra il giro lungo di 19 km e quello corto da 9,5 km. Nonostante la pioggia, tanti partecipanti si sono presentati alla partenza. Primi sulla lunga distanza, per la terza volta, dopo la Piota vagante e il trail Nata libera, ancora Enzo Mersi dell’Atletica Monterosa e Isabella Labonia della Valetudo Skyrunning Rosa rispettivamente col tempo di 1h10’05’’ e 1h26’27’’. Completano la classifica maschile Stefano Velatta dell’Atletica Candelo (1h12’14’’) e Valentino Osiliero del Gruppo Amici Corsa Pettinengo (1h13’45’’). Tra le donne, invece, al secondo posto Gabriella Boi dell’A.S. Gaglianico74 in 1h34’28’’ e terza Teresa Magagnato del GSA Pollone in 1h37’53’’. Nella corta, primo Gabriele Ganavento dell’Atletica Candelo in 46’09’’ e prima donna Anna Bianchetto in 50’39’’. Presente anche l’aquila Valetudo Matteo Lorenzi che per non esagerare, visto il rientro da poco dopo un lungo stop, ha corso i 19 km al medio chiudendo 38esimo assoluto in 1h26’06’’.

Isa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...