Mixo – problem!

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La mixomatosi è un’altra patologia con la quale si scontra chi alleva conigli anche a livello casalingo . Il nostro allevamento ha subito una forte ricaduta con questa malattia: dei sei piccoli nati ne sono rimasti purtroppo solo due.

Come affrontare la mixomatosi in un allevamento piccolo/medio?

Innanzitutto la mixomatosi si trasmette per via diretta fra i conigli, oppure da oggetti contaminati o per via indiretta da insetti (zanzare, pulci etc). Il virus è un poxvirus molto forte che ha parecchi ceppi di virulenza differente.

E’ una malattia virale e mortale, fino ad ora non esistono cure, i conigli presentano tumefazioni alla testa, agli occhi, nella parte anogenitale, alle orecchie, al naso e alle zampe.

A malattia iniziata, si consiglia la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, per evitare complicazioni non esistono dunque reali cure, l’unica soluzione efficace è la vaccinazione preventiva.

In commercio si trovano alcuni medicinali, prescrivibili dal veterinario con ricetta zootecnica, per il sostegno del coniglio, che possono aumentare le probabilità di salvezza dell’animale ma ricordiamo che la prevenzione è l’unica soluzione per evitare di far ammalare il coniglio! A partire da 60 giorni di vita del coniglio si possono eseguire le vaccinazioni fondamentali, da ripetere per tutta la vita.

Le vaccinazioni da fare sono SOLO per queste 2 malattie:

MIXOMATOSI 

MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV)

Per quanto riguarda la mixomatosi i riproduttori vanno vaccinati in primavera (aprile-maggio), prima della comparsa delle zanzare che risultano essere uno dei veicoli principali del virus, e a fine estate (agosto-settembre). Un terzo richiamo in gennaio potrebbe rendersi necessario nel caso che la malattia fosse molto diffusa negli allevamenti vicini. I coniglietti di circa 30 giorni e i conigli da ingrasso devono essere vaccinati almeno una volta, soprattutto nei mesi estivi, per permettere loro di superare la stagione più rischiosa.

Non vaccinare mai i conigli con meno di 30 giorni di età in quanto non hanno ancora un sistema immunitario tale da garantire una adeguata risposta anticorpale.

Se la malattia ha già colpito più capi, l’eliminazione e la distruzione giornaliera dei conigli presentanti sintomi anche iniziali riferibili alla malattia mediante incenerimento o sotterramento ad almeno 1 metro di profondità: mai in allevamento devono soggiornare animali infetti, vivi o morti che siano;

– I disinfettanti più attivi nei confronti della mixomatosi ma anche di altri agenti infettivi sono:

le cloramine

gli acidi organici

lo iodio

il latte di calce

La formalina, spesso usata negli allevamenti, è senz’altro molto attiva nei confronti del virus, ma è anche estremamente tossica per l’uomo e gli animali in quanto diminuisce le difese cellulari delle prime vie respiratorie per cui non va mai usata in presenza di animali.

Dobbiamo quindi darci da fare e trovare il modo migliore per seguire il nostro allevamento, nel bene e nel male.

Nik

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