Piccoli ghiri ritornano…

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Avevo parlato in un articolo precedente del piccolo ghiro trovato nel bosco e allevato in casa, l’ho liberato … era da un bel pò di tempo che non si faceva vedere, forse per il sonno arretrato accumulato in cattività tra le luminose mura domestiche. L’altro giorno sentendo rumori tra le travi del sottotetto nel casolare in collina sono corso a vedere ed eccolo tornato (il muso è inconfondibile)!! E’ in dolce compagnia (un’altra coda spuntava dalle travi) … mi scuso per la qualità scadente della foto: quando avrò immagini migliori le pubblicherò sul blog. Inizia ora il periodo degli accoppiamenti (luglio-agosto) con cucciolate tra i 2 -7 piccoli (dopo 1 mese di gestazione); la lenta preparazione del nido invernale e l’accumulo senza sosta di cibo per il letargo (è proprio in questo lasso di tempo che rosicchiano di tutto: dai guanti da lavoro, ai manici in gomma, sacchetti, legno, ecc, ecc…). E’ bene ovviare a sistemi di cattura e trappole che spesso causano la morte dell’ animaletto; come riportato sul web: “… il ghiro fa parte della fauna selvatica, e come tale è una specie protetta dalla Legge sulla caccia, la n. 157/92. In base a quanto da essa stabilito, la specie non può essere né uccisa né catturata. E’ pertanto illegale l’avvelenamento con i comuni rodenticidi in commercio o la cattura con tavolette collanti, e va precisato che il fatto costituisce reato penale. La III Sezione Penale della Corte di Cassazione ha stabilito che non è corretto l’approccio che li vorrebbe assimilati ai topi e ai ratti i quali, sono esclusi dalla protezione della legge sulla caccia. Restano quindi solo i metodi preventivi, che consistono nella chiusura degli ingressi che gli animali utilizzano per entrare  nella struttura e la potatura dei rami degli alberi che consentono agli individui di giungere alle parti alte dell’edificio. Nella chiusura dei fori di accesso, occorre tenere conto che il Ghiro è un roditore di taglia media (120 – 150 grammi da adulto), e che i giovani possono passare in fessure di 1.5 – 2 cm. Soprattutto nelle strutture di legno, bisogna considerare che gli adulti sono in grado di allargare i fori fino a consentire un comodo passaggio…”. Esistono comunque in commercio dei comodi repellenti ad ultrasuoni che infastidiscono e allontanano questi animaletti efficacemente da sottotetti, cantine, solai, ecc, ecc… E’ un animale che esce al buio, mi è capitato spesso di vederli rincorrersi sugli alberi facendo un gran baccano la sera oppure mangiare a penzoloni sui rami un gustosa noce avvolta ancora nel verde mallo … di giorno invece, intorpiditi dal riposo dopo la baldoria notturna, si affacciano assonnati a scrutare gli intrusi … che strano animaletto…

Mat

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