Archivi tag: musica

Citazione

Non Sense (Paolo Conte)

Che soddisfazione
Questo minestrone,
Tutto il circondario saprà
saprà

Come vivo io? Non lo so neanch’io

Ma se me lo dicono
lo so
Che non sarà mai troppo Asburgico
farsi mandare apposta dall’esercito
Una minestra perfida come un’abitudine,
Roba di libidine e di solitudine.

Ma scusa, dimmi, parlo arabo?
Se non mi vuoi capire dillo subito,
Che in un sonno torpido
Mi vorrei nascondere,
Roba di fuligine e di carta-pecora,

Non sense, pensaci tu

L’alta moda è amabile,
Qualche volta affabile,
Siamo andati in cimbali lo so, tu pensa a sorridere

che io penso a vendere,
Roba da cannibali, però:

Ancheggiamo mannequins fanatiche,
Ancheggiamo, si sporgono e poi sbandano,
Come consuetudine e beatitudine,
Forse fuori margine, fiancheggiando un argine

Non posso più, non posso più bearmici,
Posate le posate, adesso allungami
Una domanda singola come una voragine,
Roba da filippiche e forse da dialettiche

Non sense, pensaci tu

Paolo Conte

Alcuni artisti musicali hanno ampiamente fatto uso del nonsenso per ottenere un effetto straniante, umoristico o per nascondere testi altrimenti censurabili, in cui parlare liberamente ad esempio di politica.

nonsense

Il 3/4 del Non Sense vince Sanremo

Bones – La Natura Morta ai giorni nostri…

Video

http://www.erikaherart.it

Erika Lecchi nasce l’11 maggio 1983 in un piccolo paese vicino a Bergamo.

La passione per l’Arte e il Disegno le vengono trasmesse sin da piccola dal padre musicista-pittore e influenzate dalla sorella ritrattista.

A 13 anni decide di frequentare a Bergamo l’istituto professionale di Moda ” Universal Mode ” senza nessun seguito.

Abbandona l’Arte per alcuni anni …per poi riscoprirla nel 2006…

Da quel momento è sempre stata alla ricerca di un ‘idea che la potesse soddisfare appieno e differenziare dagli altri.

La sua arte muta negli anni, si trasforma continuamente in qualcosa di nuovo.

Le opere si evolvono con lei, con la sua vita, i suoi trascorsi ed i suoi interessi.

Dagli astratti pieni di colore, passando dalle opere legate alla Natura ,fino ai quadri sempre  più cupi ispirati al gotico, a Baudelaire, mantenendo sempre quel piacere  verso l’opposto e il mistico.

Nel 2012  il Cambiamento…

attirata dalla scultura e dalle installazioni abbandona le tele ,vuole peró creare con  un materiale diverso dal solito,  qualcosa di particolare …visitando un pó di mostre nota molte opere raffiguranti l apparato schelettrico e ne rimane affascinata.

Le viene  un idea perchè  non usare direttamente le vere Ossa ?

un materiale che esprime vita  e morte, che ha avuto  un ‘anima ,un’ istinto ,una storia.

Si…..perchè non le ” Ossa” ??

“Ridare vita a qualcosa ormai “morto”,di non considerato,spento che doveva essere sepolto….una ressurrezzione della bellezza in un corpo esanime, riportare in vita la natura, ricreare arte su un osso che per molti  può sembrare macabro e far pensare alla morte.

Le mie ossa raccontano poesie ,musica ,pensieri, canzoni….e sono sempre in metamorfosi….